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La lingua italiana non é di così facile apprendimento, ci sono molte regole. Logica, grammatica, sintassi… C’é veramente l’imbarazzo della scelta, senza contare poi i vari tempi dei verbi, le coniugazioni: passato, presente, imperfetto, futuro e congiutivo.

C’é da dire che se si pensa all’inglese, ci si può consolare vedendo che le regole sono molte molte meno.

Al giorno d’oggi poi ci si é messo anche lo “slang” a complicare tutto. Cos’é lo “slang”? Nulla di eccezionale é solo il modo di parlare nella vita quotidiana ed é proprio qui che si fanno gli errori più comuni, errori che poi però vengono purtroppo trasferiti anche nello scritto.

Dei vari congiutivi sbagliati ne é stato detto e ridetto fino alla noia, poi ci si sono messi pure alcuni film famosi a farceli sbagliare anche per scherzo. Chi non ricorda il famoso: “MI FACCI IL PIACERE!” oppure “VENGHI QUI!, tratti dai celeberrimi “FANTOZZI”

Vi siete accorti che sono già entrata nell’argomento dell’articolo? No? Ok allora facciamo un rewind veloce: cosa ho scritto io prima? “Mi facci il piacere” OPPURE “venghi qui”

Avete capito ora? ho usato OPPURE  e non PIUTTOSTO CHE, questo é il nocciolo dell’articolo, l’uso corretto di PIUTTOSTO.

Nello slang da un bel po’ di tempo ormai, mi sono accorta che le persone lo usano in un ambito sbagliato, ad esempio come loc. cong. disgiuntiva, col sign. di “o”, “oppure”: si sente dire “leggo romanzi, p. che racconti”, nel senso di “leggo romanzi oppure racconti” (indifferentemente gli uni o gli altri). Si tratta però di un uso ambiguo e improprio: una frase come la precedente infatti si presta a essere interpretata in tutt’altro modo: “leggo romanzi, anziché racconti” (cioè preferisco i romanzi ai racconti)

Un altro caso é questo: Al mercato potete trovare ogni tipo di verdura: pomodori piuttosto che (= oltre che) peperoni, piuttosto che melanzane

Questo é altrettanto sbagliato o comunque scorretto e lo si può controllare su qualsiasi dizionario della lingua italiana.

Va bene, a volte, inserire nel parlato tanti termini nuovi, magari anche di provenienza straniera (francesismi, ingelsismi ecc ecc), va bene anche l’uso di nuovi termini derivati dalla tecnologia: downlodare, taggare, twittare ecc ecc

MA PER FAVORE NON SCORDIAMOCI L’USO CORRETTO DELLA NOSTRA LINGUA!!!