Siamo ancora qua! Ehh già!

Come dice la canzone, siamo ancora qua, a guardare il sole dalla finestra, a starcene chiusi in casa, a lottare, ognuno con i propri mezzi, contro questa situazione che ci è capitata fra capo e collo senza che nessuno l’avesse chiesta. Siamo ancora qua a fare paragoni con chi ci è passato prima di noi, con chi ci passerà dopo.

Siamo qua a vantarci del nostro rispetto delle regole, ma se le avessimo rispettate veramente, tutti, come si deve, forse adesso non saremmo qua a parlarne.

Siamo qua, a guardare file di bare che non avranno riposo, a pensare a chi non ce l’ha fatta e a pensare: “forse se mi comporto come si deve a me non toccherà! Se disinfetto tutto, se scrivo una autocertificazione anche per andare dalla cucina al bagno!”

Siamo qua a pensare, che ci sarebbe piaciuto il mare e magari ci vien voglia di disegnarlo o dipingerlo… già ma come dobbiamo fare se non possiamo acquistare nemmeno un lapis o un foglio di quaderno!

Ci dicono: solo i generi di prima necessità! Ok sono d’accordo, ma bisognerebbe anche vedere quali sono le necessità. Forse un foglio e una penna, per uno scrittore sono una prima necessità per evadere dal mondo reale! Forse un pennello, una tela e dei colori sono una prima necessità per chi dipinge, per immaginare ciò che non può andare a vedere. Il mare…le onde…i gabbiani, oppure il bosco, o la montagna, tutto finisce su una tela bianca, tutto per non pensare con la testa, perchè se pensi, tutta questa situazione ti sommerge, e ti senti come se qualcuno ti facesse stare con la testa sott’acqua senza poter riaffiorare.

Ecco, questi sono pensieri, innocenti evasioni, tanto per parafrasare un altra canzone, tanto per continuare ad alzarsi mattino dopo mattino e dire: Eh già! Sono ancora qua!

Perchè per quanto brutto possa sembrare, quel mattino che non ti alzerai non sarà più un tuo problema…

#covid19 #iorestoacasa 

 

Simona del Buono