Avete presente una miniera d’oro? Chi lo va cercando, una volta trovato, sfrutta il filone finchè non si esaurisce. Negli ultimi anni, nell’editoria,(ma anche nella cinematografia), sta succedendo più o meno la stessa cosa: si trova una vena che rende bene e la si sfrutta fino al suo esaurimento.

A volte sono gli stessi autori a sfruttare la propria miniera fino alla fine, altre volte, da uno stesso filone, ci prendono a piene mani anche altri.

Se da un lato, questa cosa può essere positiva, fin tanto che non si esagera; dall’altro lato può rivelarsi una strategia totalmente sbagliata ed un esperienza, di fatto negativa, per il lettore, che si trova di fronte storie fotocopia ed alcune di taglio veramente pessimo.

Questo fenomeno si è verificaro e si sta verificando, in misura maggiore, in alcuni generi piuttosto che in altri. Un esempio plateale ne sono i thriller storici e specialmente quelli a sfondo religioso, ma potrei aggiungere i fantasy, i romances e molti altri.

Perchè avviene questo?Ahimé la colpa, come al solito è delle case editrici, non tutte ovviamente, parlo di quelle di bassa qualità che, a pagamento, (poco o tanto che sia) pubblicano “La qualunque” pur di incassare moneta. Il risultato è quello di riempire il mercato di prodotti mediocri che abbassano anche il valore del genere letterario in questione sv0gliando il lettore dal fare nuovi acquisti.

Una parte di colpa ce l’ha anche l’infinito mercato del self publishing, il quale fa si che accada più o meno la stessa cosa e in certe occasioni anche peggio perchè spesso e volentieri chi autopubblica non ha nessun controllo da parte di addetti ai lavori (veri addetti ai lavori, non quelli improvvisati, ma questa è un altra storia che potete leggere in un altro mio articolo ).

Al giorno d’oggi, mentre i lettori sono sempre in minor numero, l’offerta “letteraria” aumenta in maniera esponenziale, dando vita alla presenza di materiale, in tanti casi più che scadente.

Una volta ho sentito una persona molto autorevole nel campo dire questa frase: “si pubblicano troppi libri!”, dire che aveva ragione da vendere credo sia scontato. Io sono convinta, (per mia buona pace lo dico anche da scrittrice agli esordi) che una larga parte dei libri pubblicati fino ad oggi, specialmente negli ultimi anni, sia buona giusto come carta da caminetto e le ragioni sono molteplici, senza voler andare a scomodare grammatica e sintassi, c’è una enorme mancanza di contenuti. Perché?

Il perchè ve l’ho scritto sopra, ma lo ripeto: si trova il filone e ci si da dentro fino allo sfinimento…del lettore!