Come ogni domenica, tempo di parlare di libri.

Il libro di cui vi parlo oggi si intitola “Corpi freddi” , scritto da Cathy Reichs, ed è il primo di una serie di romanzi che rientrano nel genere del thriller medico.

L’autrice Cathleen – Cathy – Reichs

Cathy Reichs, che di primo nome fa in realtà Cathleen nasce il 7 luglio del ’48 a Chicago, nel ’71 si laurea in antropologia all’American University, nel ’75 consegue un dottorato di antropologia fisica alla Northwestern University. Per migliorare la conoscenza del francese,  tra il 1989 e il 1990 si trasferisce a Montreal per studiare presso l’università McGill  e l’università Concordia, divenendo l’unica antropologa forense con una certificazione in lingua francese in tutto il Nord America.

La serie – dai libri alla tv

La particolarità di questi romanzi è quella di avere come personaggio principale e quindi presente in ognuno di loro, l’antropologa forense: Temperance Brennan detta Tempe. Forse molti di voi ricorderanno questo nome, perché è da questa serie di romanzi che è nata la famosa e seguitissima serie televisiva “Bones” che aveva come protagonista Emily Deschanel nella parte della Brennan.

Temperance Brennan è una quarantenne antropologa forense che vive tra Montréal, dove esercita la propria professione presso il Laboratoire de Médicine Légale e il Nord Carolina, più precisamente a Charlotte, dove invece è docente universitaria.

Veniamo adesso alla trama di questa prima avventura e lo facciamo, come sempre, attraverso la quarta di copertina:

La trama

A Montréal è finalmente esplosa l’estate e l’antropologa forense Temperance Brennan si prepara a un weekend di completo relax. Viene però chiamata al Laboratoire de Médecine Légale per esaminare il cadavere decapitato e disarticolato di una donna, rinvenuto nel terreno di una chiesa dentro alcuni sacchetti di plastica. Mentre prosegue le indagini, Tempe si rende conto che qualcosa sulla scena del delitto le è familiare: l’assassino ha già ucciso e ormai non è più capace di fermarsi. Con l’aiuto della polizia, le ricerche di Temperance conducono sempre più vicino al killer, mettendo in grave pericolo le persone a lei più care: la sua migliore amica e persino sua figlia.

La mia riflessione

Leggere questo libro è stato facile, devo dire la verità, ce l’avevo in casa da molto tempo, ma mi ero promessa di iniziare a leggerlo quando avessi avuto perlomeno anche il secondo della saga, per poi poter proseguire in linea giusta. In effetti anche se ogni libro ha una storia definita è pure vero che la colonna portante è sempre lei: Tempe, con il suo modo tutto particolare di affrontare le cose. Non vi racconterò particolari del libro, oh no, non vi farò spoiler su vittime e assassini, ma vi dico che nonostante i vari termini medico-legali usati nel corso della storia, anche una persona che affronta per la prima volta questo genere di romanzi, si trova di fronte un linguaggio capibile e nientaffatto pesante, uno stile narrativo scorrevole e piacevolmente brillante. La storia ti scivola fra le dita senza che tu te ne accorga.

A tratti viene forse la tentazione di paragonare il personaggio del romanzo a quello della finzione televisiva e in questo caso non è escluso che, facendo il paragone non venga bonariamente da sorridere.

Se lo consiglio? Certo, ma assicuratevi di averne almeno due o tre in fila, perché uno tira l’altro, come le ciliege!

Simona del Buono