Edito o inedito, questo è il dilemma!

Di cosa parliamo oggi? Di nuovo parliamo di libri, ma da un altro punto di vista, quello che serve per partecipare ai concorsi letterari.

Avete mai aperto il bando di un concorso letterario? No? Ok allora ve lo spiego.

Esistono diversi concorsi letterari al giorno d’oggi (forse anche troppi). Ogni concorso di solito porta il nome dell’organizzatore, oppure del luogo dove è organizzato o anche di un personaggio a cui è dedicato.

I concorsi letterari di solito si dividono in due categorie: gratuiti e a pagamento, anche se alcuni ultimamente hanno entrambe le sezioni.

Di solito quando si legge il bando del concorso, si trova scritto: per opere edite o per opere inedite, ma cosa vuol dire edito o inedito ?

Riporto pari pari la definizione di inedito data dal vocabolario treccani: “Non edito, cioè non ancora pubblicato, non divulgato per mezzo della stampa: opera i.; scritti idi un autore; quindi anche di scritti che vengano pubblicati, postumi, per la prima volta”

Edito: pubblicato, detto di libri a stampa.

Qua però bisogna fare attenzione perché a volte, certi regolamenti dei concorsi considerano non èdite anche gli estratti pubblicati su social network e siti/blog personali in quanto non gli è stato mai attribuito un codice isbn.

Cosa bisogna fare, allora per non rischiare di venire squalificati dal concorso oppure non accettati? Bisogna leggere bene le regole del bando e capire quali sono le condizioni, volta per volta, così da essere certi di non commettere errori.

Un altra cosa molto importante, riguardo ai concorsi letterari è leggere bene non una ma un milione di volte e di più qualora non bastasse, le condizioni che mettono in caso di vincita e pubblicazione dell’opera. Questa attenzione vi farà capire subito quali sono i conocorsi che vale la pena di provare e quelli che bisogna scartare.

Detto ciò  con un opera edita o con una inedita vale la pena di provare almeno una volta a fare l’esperienza di un concorso letterario, perchè, come dico sempre, da tutto si può imparare!

Simona del Buono