Firenze lo sai…

Così inizia una delle più belle canzoni scritte e dedicate a questa città che ha attraversato secoli di storia e arte, mantenendo la sua aura magica e intrigante.

Potrei citarne anche un altra di canzone, non meno bella di questa, per dire che a Firenze non vedi niente in una volta sola! 

E’ proprio così, la culla del rinascimento, dei pittori e del sommo poeta ha così tanto da offrire che ogni volta, quando te ne vai, le lanci un bacio e le dici che ci tornerai ancora.

Io ho perso il conto ormai delle volte che ci sono andata e credetemi se vi dico che ancora non ho visto tutto quanto, e ancora ogni volta mi lascio incantare dalle bellezze che mi circondano. Santa Maria Novella, appena arrivi dalla stazione, che porta lo stesso nome. Il duomo, il battistero e il maestoso campanile di Giotto.  Prosegui per le sue vie che brulicano di gente e arrivi in una piazza grandissima, dove la copia del “David” ti accoglie con la sua enorme altezza: è piazza della Signoria sulla quale si erge palazzo vecchio sovrastato dalla torre merlata di Arnolfo, vicino, il museo famoso in italia e in tutto il mondo: Gli Uffizi, che racchiude opere d’arte fra le più famose e bellissime che potrete mai pensare di ammirare. Caravaggio, Gentileschi e lei: “La Primavera” di Botticelli, immensa e al tempo delicata, che ti lascia senza fiato. 

Prosegui il viaggio e arrivi sul ponte più conosciuto d’Italia insieme a quelli di Venezia: è Ponte Vecchio, con le sue antiche botteghe orafe e attraversa l’Arno, il fiume che all’alba del 4 novembre del 1966 sommerse la città distruggendo e danneggiando molte opere d’arte, se ci fate caso, camminando, in molti punti della città si può vedere dove arrivò la piena quell’anno, ci sono targhette a testimonianza. 

Salendo in cima alla torre di Arnolfo si può ammirare un altra cupola oltre a quella del duomo: è la cupola delle cappelle dei Medici, si avete capito bene, proprio loro: i Medici, cioè la famiglia che “governò” Firenze per molto tempo, il cui rappresentante più famoso e’ Lorenzo detto il Magnifico, che si circondò di artisti del calibro di Botticelli, Filippino Lippi, Antonio del Pollaiolo fra i pittori e Verrocchio fra gli scultori. Certo è che sotto la sua signoria, Firenze fiorì dal punto di vista dell’arte e della cultura, Ma l’egemonia del Medici non fu sempre rose e fiori, a dimostrarlo c’è la famosa congiura dei Pazzi che portò alla morte di Giuliano, fratello tanto amato da Lorenzo.

Citando la storia ci vorrebbe ben più di un solo articolo nel blog per raccontarvi tutto, ma posso farvi vedere alcune delle splendide sale del museo di Palazzo vecchio, attraverso le foto che ho scattato. Firenze dall’alto della torre invece la vedrete dal video che ha come colonna sonora proprio la famosa canzone di Ivan Graziani “Firenze (canzone triste)”.

A proposito, sapete che il primo nome di palazzo vecchio era Palazzo dei Priori, in seguito, nel XV secolo, divenne Palazzo della Signoria dal nome dell’organismo principale della Repubblica di Firenze. Quando il duca Cosimo I de’ Medici ne fece la sua residenza, divenne palazzo ducale. Il nome “Palazzo Vecchio” lo acquisì dopo il 1565, quando la corte del duca Cosimo si spostò nel nuovo Palazzo Pitti.

Dal 1865 al 1871 è stato sede del parlamento del regno d’italia, oggi alcune stanze sono sede del municipio e del Sindaco di Firenze, mentre le altre sono adibite a museo nel quale si possono visitare le sale dove lavorarono, fra gli altri: Bronzino, Ghirlandaio e Vasari e quelle dove si trovano le opere di Michelangelo, Donatello e Verrocchio.

Questa è una carrellata di foto che ho scattato dentro le sale del museo di palazzo vecchio,  non sono tutte titolate, ma solo alcune.

Questo è il video che ho costruito con le altre foto scattate dall’alto, e la canzone di Ivan Graziani come colonna sonora.

Simona del Buono

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