In una parola Fabrizio de Andrè.

Ho scelto questo titolo per l’articolo di oggi, perché ci sono tante cose che sono racchiuse in quel nome e quel cognome.

Fabrizio de André. Per chi è nato, ormai, qualche decennio fa, questo autore ha rappresentato tanto nel mondo della musica, pur non cambiando mai, per fortuna, il suo modo di essere e di porsi verso il mondo.

L’idea di scrivere questo articolo mi è nata qualche giorno fa, dopo aver letto un libro molto bello dal titolo: “Un uomo qualunque” scritto da Simone Arba e edito da Biplane Edizioni. Libro che per chi è “Faberiano” consiglio vivamente di leggere.

Proprio perchè in quella storia io ho ritrovato dentro l’anima di De André, ho voluto dedicare a questo cantante, che tutto era tranne che solo un cantante, questo mio piccolo spazio.

Fabrizio ha cantato tutte le categorie di persone in questo mondo, ma sempre gli umili e i dimenticati, i bistrattati. Ha scritto pezzi su drogati e donne di strada, giudici e bombaroli e perdonatemi se vi dico che nei suoi testi c’è poesia, non meno di quanta ce ne sia in un componimento di Pascoli o Leopardi.

Potrei sembrare banale adesso, ma vi dico che i testi di Fabrizio de André andrebbero fatti studiare a scuola, quando si parla di metrica, di ritmo e di musicalità, ma anche di profondi significati e sentimenti veri.

Mi piacerebbe stare qui a farvi mille esempi, ma questo articolo non finirebbe mai quindi ve ne faccio uno soltanto e credo sia quello più rappresentativo.

da: “VIA DEL CAMPO”

Ama e ridi se amor risponde 
piangi forte se non ti sente 
dai diamanti non nasce niente 
dal letame nascono i fior 
dai diamanti non nasce niente 
dal letame nascono i fior.

“DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE DAL LETAME NASCONO I FIOR!” Quale frase più vera poteva mai essere scritta nel testo di una canzone? Che se fosse stata scritta nel mezzo di un componimento poetico avrebbe fatto ugualmente la sua figura.

Vorrei parlavi ancora di questi testi, accompagnati talvolta da musiche che ti fanno sembrare tutto più leggero, anche la morte stessa quando vi è citata, ma tutto questo che vi ho descritto si riunisce in una sola parola: FABRIZIO DE ANDRE’

Simo

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