Io scrivo – poesie

 

Io scrivo – poesie

da | Apr 12, 2020

LA MORTE PASSA PER IL CAMINO

E’ freddo ad Auschwitz!

Un freddo che non puoi sconfiggere

nemmeno con cento coperte.

Il freddo scorre fra i corpi

denudati, ammassati in quelle stanze

ridipinte.

Da un buco cadono cristalli

non sono stelle,

ma stille di morte.

E gridano

e si coprono,

ma la morte dilaga

e li raggiunge

e il freddo con lei.

Non ci sono più

urla, ne spasmi,

ne gemiti o movimenti.

Il silenzio è totale

e il freddo lo è di più.

No, non bastano le coperte

finiscono tutti là

e la fiamma li arde

fino alla cenere.

Chissà

se può nascere un fiore

dove hanno sparso

tanto terrore.

 

© Simona del Buono

 

 

 

L’ULTIMO VOLO

Spicca il volo
libero gabbiano
il cielo è tuo
nessuno ti ferma.
Vola e non ti fermare,
vola
finché le tue ali avranno
forza di battere.
Anche se sarai solo,
anche se la tempesta
tenterà di fermarti.
Alla fine arriverai
alla tua meta
e ti fermerai,
forse per sempre perché
la fatica profusa
sarà stata più forte della tua piccola anima,
sarà stata più forte
del tuo esile cuore,
ma in quel faro
c’è un giaciglio
che accoglierà
il tuo riposo
e un guardiano
che avrà cura di te.

© Simona del Buono

TORNEREMO A VEDERE IL SOLE

Torneremo a vedere il sole

quello che ora

possiamo immaginare

o disegnare,

sul foglio,

come i bambini.

La sfera gialla

dai raggi luminosi

ci scalderà

e ci abbronzerà

di nuovo.

Quel medaglione d’oro

stampato nel cielo,

adesso non ci sembra vero,

di non poterlo sentire

scaldare la nostra pelle,

ma non possiamo uscire

 rischiando di finire infettati

e magari non tornare.

Questo virus ci ha

ingabbiati,

ma noi ne usciremo

perché siamo più forti

e invece lui pensava

di averci spaventati!

Torneremo a vedere il sole

Torneremo a respirare il cielo,

purtroppo saremo di meno

ma gli altri li porteremo nel cuore.

Quelli che non ce l’hanno fatta

compiendo il loro dovere

e non chi

si è voluto condannare

sfidando regole

perché si credeva più forte

ed è finito in una bara

lasciando i suoi cari a piangere

la sua stupida morte!

© Simona del Buono

L’AMORE

L’amore ti appare

ti sconvolge e poi…

ti fa ammaliare.

L’amore ti si avvolge al cuore.

L’amore ti può

schiacciare,

farti soffrire,

annegare,

morire

e poi…

ti può salvare.

 

© Simona del Buono

Le tre rose e l’amore

C’era una volta un uomo,
che desiderava
con tutto il cuore sposarsi.
Portava con se tre rose
da donare come pegno d’amore.
La prima rosa la donò
ad una donna
dalla bellezza sconvolgente,
ma ella la rifiutò
e disse:
“Io sono più bella
della tua stupida rosa, vattene
non sei degno di me, ne lo è il tuo fiore!”
La rosa abbassò la sua corolla
e l’uomo riprese la sua strada. 
Il giorno seguente
L’uomo prese la seconda rosa, 
che non era più fresca e luminosa come il giorno prima, ma era sempre bella
e la donò ad una donna
dalla bellezza sensuale e disarmante, 
ma di nuovo, 
anch’ella la rifiutò e disse: “Io sono più bella
della tua stupida rosa, vattene
non sei degno di me, ne lo è il tuo fiore!”
La rosa abbassò la sua corolla e si appassí, 
l’uomo riprese la sua strada. 
Era così sconsolato dal secondo rifiuto, che fu quasi tentato di rinunciare, anche la sua terza rosa non era più fresca e luminosa. 
” Chi mai potrebbe accettare un fiore quasi sfiorito?!” quindi lo prese e uscì per andare a buttarlo via. 
Quando fu davanti al bidone, una donna, vestita di abiti modesti lo fermò e disse:
“No, signore, perché butta via un fiore tanto bello?” nel dire questa frase, la donna toccò la rosa ed essa subito riprese vigore. 
L’uomo rimase senza parole, ammaliato da ciò che era successo, riguardò con più attenzione il volto della donna e si accorse che era infinitamente più bella delle altre due, e ciò che la distingueva era la sua sensibilità. 
L’uomo non perse tempo e la chiese in moglie e lei accettò. 
Da quel giorno le promise che ogni anno in quello stesso giorno le avrebbe donato una rosa. 
L’ultima rosa sta vicina alla sua foto, lei non c’è più ma l’amore è sempre vivo e la rosa non ha perso un solo petalo. 

© Simona del Buono

 

PETALI DI VELLUTO

Petali di velluto,
oh dolci petali rosa
coperti di rugiada,
Il sole risalta
le vostre venature
Delicate.
Petali di velluto,
profumati petali,
Di rossa passione
pulsa il vostro
cuore,
al tocco di una mano
Femminile.
Petali di velluto
dalla regale corolla,
uno dopo l’altro
Volerete via,
Ma il vostro profumo
Intenso e inebriante
Rimarrà,
Sulle labbra di lei,
Dopo un lungo
Bacio d’amore.

 

© Simona del Buono