E’ freddo ad Auschwitz!

Un freddo che non puoi sconfiggere

nemmeno con cento coperte.

Il freddo scorre fra i corpi

denudati, ammassati in quelle stanze

ridipinte.

Da un buco cadono cristalli

non sono stelle,

ma stille di morte.

E gridano

e si coprono,

ma la morte dilaga

e li raggiunge

e il freddo con lei.

Non ci sono più

urla, ne spasmi,

ne gemiti o movimenti.

Il silenzio è totale

e il freddo lo è di più.

No, non bastano le coperte

finiscono tutti là

e la fiamma li arde

fino alla cenere.

Chissà

se può nascere un fiore

dove hanno sparso

tanto terrore.

 

Simona del Buono

 

 

Son morto

con altri cento

son morto

che ero un bambino

passato per un camino

e adesso sono nel vento….

Augusto Daolio – Auschwitz