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Mia per sempre

da | Apr 13, 2020

Mia Per Sempre

Sandra, semplice agente di guardia, conosce Leo all’uscita di una festa. Piove a dirotto e lei è bagnata come un pulcino. L’uomo la invita a salire sulla sua auto e la riaccompagna a casa. E’ un poliziotto, come lei, ma di grado più alto. Tra loro scatta qualcosa.
Per tutta la notte si pensano a vicenda, ma non sanno ancora che sono più vicini di quanto credano.
Il mattino seguente, al lavoro, lei riconosce una voce e lui riconosce la sua. Da quel momento nulla sarà più come prima, ciò che era scattato in loro fin dal primo momento si trasformerà in qualcosa di speciale che li terrà legati una all’altro anche nelle situazioni più drammatiche.
Dopo il romanzo d’esordio in un clima più fiabesco, l’autrice è pronta, con questo secondo lavoro, a far vivere una storia dove amore e destino si alternano in un altalena di situazioni ed emozioni che vi terranno con il fiato sospeso fino alla fine.

Io per te

io per te vin​ce​rei
anche il sole perché

que​sta vita che ho
è per te

è per te.

“Io per lei” di Bob Gau​dio, Da​nie​le Pace e Bob Crewe

Mia per sempre

Capitolo 1

 

 

 

 

18 novembre 2014

 

La strada era buia, nemmeno una piccola stella a fare ca‐

po​li​no, in quel cie​lo pio​vo​so e fred​do.

Sandra camminava avanti e indietro, colma di paura che

qual​cu​no sbu​cas​se d’im​prov​vi​so e le fa​ces​se del male.

Brividi gelidi la scuotevano, anche se aveva cercato di co‐

prirsi con la stola di seta che si era portata dietro senza

nem​me​no sa​pe​re il per​ché.

Recarsi a quella festa non le era sembrata la decisione più

az​zec​ca​ta fino a quel mo​men​to: al​l’u​na di not​te si tro​va​va in

quella situazione senza riuscire a tornare a casa. Ma non

avrebbe comunque potuto rifiutare l’invito: non sarebbe

stato educato nei confronti del dirigente che aveva incluso

an​che lei, ben​ché fos​se nuo​va.

Per salutare tutti i colleghi, dopo aver avuto la promozio‐

ne e il trasferimento come capo della questura in una città

nel nord Ita​lia, il di​ri​gen​te del​la squa​dra mo​bi​le ave​va or​ga​‐

niz​za​to una gran​de fe​sta nel suo ca​sa​le.

Il tubino amaranto e le scarpe con tacco dieci che lei ave‐

va deciso di indossare, però, adesso erano fradici così come

le ciocche dei suoi lunghi capelli, sfilate dallo chignon in

cui le ave​va ac​con​cia​te.

Solo il suo trucco waterproof, seppure non molto marca‐

to, an​co​ra re​si​ste​va alla piog​gia in​ces​san​te.

San​dra Giu​lia​ni era pro​prio così, come vo​le​va che gli al​tri

la vedessero: con i suoi trentaquattro anni e la sua aria, a

vol​te, tra​so​gna​ta.

 

 

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