Parliamo d’amore, ok.

Parliamo di quelle piccole storie d’amore racchiuse in leggeri libretti di piccole dimensioni, che sono quasi certa conosciate tutti e…

Ah c’è una parola sola? 

Si c’è una parola sola, si chiamano “Harmony” ed esistono da molto tempo.

Esattamente la storia degli Harmony inizia nel 1981 ovvero ben 39 anni fa. Fu Arnoldo Mondadori che dopo una Joint venture con la casa editrice Harlequin Enterprise dette inizio a questa collana. Harmony deriva dalla crasi dei nomi delle due case editrici: Harlequin e Mondadori, dunque “Harmon“.

Il numero uno della collana si intitolava “Per amore di un gitano” e riscosse subito un grandissimo successo, da quel primo libro a oggi sono più di trecento milioni i titoli venduti, ma nel 2015 la collana è passata di proprietà alla casa Editrice americana Harper Collins”

Ho considerato la storia e adesso consideriamo i fatti pratici.

Tutti quanti conoscono gli Harmony e tanti di quelli che li conoscono non ne hanno mai letto nemmeno uno, ma tutti quanti si sentono in diritto di giudicare e spregiudicare questo tipo di pubblicazione, definendoli “romanzetti rosa” e questo perché? Perché sono storie d’amore che finiscono sempre bene, perché l’amore trionfa sempre su tutto? Ma è vero che l’amore trionfa sempre su tutto, lo dice anche il latino “Omnia vincit amor!”

Quello che è impossibile è trovare un Harmony in testa alle classifiche di vendita dei libri, semplicemente perché la linea di distribuzione è totalmente diversa, ma è altresì diversa anche la durata di ognuno dei titoli, che arriva a un mese, massimo due (ma non sempre) e dopo viene ritirato. Harmony produce circa seicento titoli l’anno e ne vende contestualmente, nello stesso periodo sei milioni di copie, vale a dire diecimila copie a titolo. 

Immagino possa essere comprensibile dopo questi dati, il perché sia stupido sottovalutare e, peggio, spregiudicare, questa categoria di pubblicazioni. Parlando da scrittrice, in prevalenza di storie d’amore, quale mi ritengo di essere, sarei onorata se la Harper Collins, che come scritto poco sopra, ha rilevato gli Harmony dal 2015, decidesse di inserire una mia storia in una delle collane Harmony.

Le storie d’amore nei libri non vanno spregiudicate solo  perchè si pensa che  l’amore sia  per i deboli o i sognatori o per gli adolescenti ad oltranza. Nella fattispecie, le storie d’amore, quelle che finiscono bene fanno anche bene e al diavolo se possono sembrare surreali, ma dobbiamo fare i conti ogni giorno con una realtà che è tutt’altro che rosea, quindi ben venga la possibilità di sperare almeno in un libro o in un Harmony e vi assicuro che ci sono fior di scrittrici in questa collana di cui sogno un giorno di poter far parte anche io con le mie storie!

Simona del Buono

 

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