SCRITTORE – LETTORE o SCRITTORE/LETTORE chi è più esigente?

Di recente ho partecipato ad un torneo letterario, il risultato purtroppo non è stato quello che speravo, ma vabbè pazienza, mi sono detta: “non si può mica pensare di fare centro subito al primo tiro?”

Quello che però mi ha fatto riflettere sono stati i giudizi negativi sul mio incipit. Ok d’accordo, sapevo che era acerbo e che se fosse andato avanti avrei dovuto migliorare alcune parti, ma la cattiveria e la presunzione con cui sono stati formulati certi giudizi mi ha lasciata esterrefatta. In questo torneo letterario sono gli autori stessi partecipanti a valutare le opere di ciascuno, a caso e, dal momento che il risultato principalmente si traduce con “Mors tua vita mea”, mi chiedo: quanto ci sia di “veramente vero” in quei giudizi e quanto di volutamente esagerato per far fuori un avversario.

Detto ciò voi potreste chiedermi: ma se ti fosse andata bene ora staresti qui a dire le stesse cose?

Risposta: forse si e forse no! Di certo non posso negare che il mio umore sarebbe più allegro, ma la riflessione mi sarebbe venuta lostesso, seppure in un altro modo.

La riflessione in questione è: COSA SI VUOLE DA UN LIBRO? Ma soprattutto: COSA VUOLE IL LETTORE DALL’AUTORE DELL’LIBRO?

Volendo ci sarebbe anche un’altra domanda: COSA PRETENDE UNO SCRITTORE DALLA LETTURA DI OPERE DI ALTRI SCRITTORI?

Sapete, forse è questa ultima la domanda peggiore a livello di difficoltà di risposta. Io posso rispondere dal mio punto di vista, posso riferire quel poco che ho capito dai giudizi ricevuti, ma il resto dovete dirmelo voi lettori del blog e sarebbe bello leggere le vostre idee nei commenti.

Quindi non abbiate timore e fatevi avanti, ditemi: cosa volete voi da un libro per poterne esprimere un giudizio positivo?

Simona del Buono

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