Ormai sono un bel po’ di giorni, quelli in cui abbiamo cominciato ad andare in giro indossando questo curioso pezzo di tessuto chiamato mascherina.

Ci ha coperto la bocca e il naso, proteggendoci dalla contaminazione. Facendoci scudo contro questo oscuro virus.

Molte persone si sono sentite “costrette” da questa striscia di stoffa, accampando la scusa che annulla la personalità, che copre i tratti del viso.

Copre il sorriso, è vero, ma quanti falsi sorrisi abbiamo visto, quante maschere senza la stoffa ci sono passate accanto e non ce ne siamo accorti.

Oppure ce ne siamo accorti, ma non abbiamo fatto nulla per evitare che fosse così.

Questa cosa che è successa ha insegnato molto ad alcune persone e non ha insegnato nulla a chi ogni giorno indossa una maschera di presunzione.

Questo virus ci ha fatto capire che, molte persone che tenevamo vicine, forse era meglio tenerle lontane e che chi avevamo considerato troppo importante adesso è sceso dal piedistallo.

Ci ha fatto capire che la natura, sicuramente stava meglio senza di noi, perché mentre noi eravamo bloccati e impotenti, lei ha ricominciato a vivere.

Che gli animali ci hanno fatto compagnia, ma nonostante tutto, appena liberi non abbiamo trovato miglior idea che commettere uno scempio, uccidendo un elefantessa incinta del suo cucciolo.

Questo virus ci ha insegnato che nonostante la vita ci insegni, noi umani impareremo sempre troppo tardi!

Simo